Chirurgia cutanea laser

Chirurgia cutanea laser

[tabs slidertype="left tabs" auto="yes" autospeed="15000"] [tabcontainer] [tabtext]CICATRICI E SMAGLAITURE[/tabtext] [tabtext]EPILAZIONE [/tabtext] [tabtext]MACCHIE SOLARI[/tabtext] [tabtext]FOTORNIGIOVANIMENTO[/tabtext] [tabtext]LESIONI VASCOLARI[/tabtext] [tabtext]NEOFORMAZIONI CUTANEE[/tabtext] [/tabcontainer] [tabcontent] [tab]TRATTAMENTO DELLE CICATRICI E DELLE SMAGLIATURE

Le cicatrici non sono altro che un tessuto che si forma per riparare una lesione, traumatica o patologica, che interrompa l’integrità della cute, e sono legate ad un’abnorme proliferazione del derma e dell’epidermide.

La cicatrice si presenta liscia, di colore più chiaro rispetto alla cute circostante; è priva di annessi cutanei e può apparire piana, rilevata o infossata.

Le cicatrici possono presentare diverse alterazioni nel loro decorso, per eccesso o per difetto del processo di cicatrizzazione.

Le principali cicatrici atrofiche sono causate da traumi o da malattie come varicella e morbillo o costituiscono l’esito di pregressi processi infiammatori quali l’acne giovanile.[/tab] [tab]EPILAZIONE PROGRESSIVA PERMANENTE

L’approccio più moderno all’epilazione progressiva coinvolge le modalità di trattamento con il laser e la Luce Pulsata.

La Luce Pulsata è una tecnologia basata sull’impiego di una luce a banda larga, policromatica che, quando assorbita da un “bersaglio” specifico, in questo caso il pigmento del pelo (melanina) e l’emoglobina, si trasforma in calore.

L’energia del calore, trasmessa attraverso il pelo al follicolo, causa un aumento della temperatura che porta alla distruzione delle cellule germinative dell’apparato pilifero che si trovano nella fase “Anagen” e che rappresentano circa il 30% dell’intero numero: circa 200.000 cellule staminali per cm.quadrato, senza creare alcun danno alla pelle.

E’ per questo motivo che per ottenere l’eradicazione dei peli sono necessarie più sedute: 4-8 sedute annuali.[/tab] [tab]LENTIGO E MACCHIE SOLARI

Le macchie più comuni sono causate dall’esposizione ai raggi UV e sono chiamate “macchie solari” o “senili”, queste lesioni sono frequenti sul volto e sulle mani, perché sono le zone più esposte al sole.

La natura superficiale di queste lesioni le rende bersaglio dei trattamenti non invasivi della luce pulsata intensificata, IPL. In pratica da una sorgente di luce pulsata attraverso dei cristalli di quarzo purissimo di varie misure, viene emeso un fascio luminoso che interagendo con il melanosoma lo elimina e con esso la macchia.

Durante il trattamento la lunghezza d’onda della luce è calibrata affinché sia assorbita solo dai melanosoma della macchia indesiderata, innalzando la temperatura per generare l’esplosione del pigmento. Quindi le cellule bersaglio vengono distrutte senza ledere i tessuti circostanti. Nelle settimane successive il pigmento viene rimosso dall’organismo, senza lasciare né tracce né la macchia. L’effetto sulle macchie congenite, tipo caffè latte o sul melasma, è meno prevedibile in quanto queste lesioni hanno melanociti attivi e sono meno responsive al trattamento.

A tal fine si può intervenire oltre che con IPL anche con laser frazionato 1540 Starlux di Palomar utilizzato anche per melasma. Dopo il trattamento non vi sono tempi di recupero o convalescenza, le macchie si scuriscono dopo 2-3 giorni e poi vengono eliminate. Il numero delle sedute necessarie mediamente è da 2 a 4 trattamenti ed i trattamenti sono intervallati da 3-4 settimane.

Raramente possono risultare eritema transitorio o lieve ipopigmentazione locale, per lo più transitoria. Le macchie cutanee riscontrabili nella pratica del medico estetico, sia a livello del viso che del corpo, sono di varia natura: dal melasma alle ipercromie da photoaging a quelle post-flogistiche.

Purtroppo, a oggi, uno dei fattori che spesso contribuisce al fallimento dei trattamenti sia ambulatoriali che domiciliari adottati per la risoluzione di tale problematica è la scarsa informazione e lo scarso rispetto delle comuni norme di fotoprotezione. I sistemi da noi impiegati si avvalgono di terapie farmacobiologiche e/o chimiche mirate e trattamenti laser di lunghezza d’onda adeguate (manipoli Lux g e Lux Y , manipolo frazionale 1540) della stazione laser Star Lux di Palomar. In tutti i casi, per la riuscita del trattamento, è di fondamentale importanza l’uso giornaliero di una crema protettiva e l’osservazione di norme cosmetologiche domiciliari precise. [/tab] [tab]FOTORNIGIOVANIMENTO

Il fotoringiovanimento è una tecnica non ablativa (non distrugge gli strati più superficiali della cute) utilizzata per la riduzione dei segni del foto e cronoinvecchiamento, grazie alle modificazioni fotoindotte dalla luce pulsata a carico del derma e dell’epidermide.

Le irregolarità della trama cutanea così come gli inestetismi del viso quali couperose, rosacea, telengectasie, macchie cutanee nonché le modificazioni a livello del collo, del decolletè. delle mani e della schiena possono pertanto essere gradualmente migliorati.

L’utilizzo oculato di una sorgente a Luce pulsata permette di ottimizzare l’effetto che si vuole ottenere sul tessuto senza obbligare il paziente a modificare le proprie abitudini di vita. Nell’immediato post-trattamento la pelle appare più distesa, morbida e levigata, con riduzione delle rughe più sottili, delle lentiggini e dei vasi capillari. [/tab] [tab]LESIONI VASCOLARI DEL VISO

Le alterazioni vascolari più frequentemente osservabili a livello del viso sono rappresentate dalla presenza di capillari e telengectasie, couperose e flushing, angiomi stellati e angiomi rubino e dalla rosacea.

La couperose è una patologia frequente, per lo più localizzata al volto, caratterizzata dalla presenza di dilatazioni patologiche dei piccoli vasi sanguigni che, sulla cute e sulle mucose, assumono l’aspetto di fini arborescenze sinuose (telengectasie) di colore rosso vivo o rosso-bluastro.

Come e perchè si manifesta? Couperose, o copparosa, è un termine utilizzato per indicare una condizione di arrossamento intenso e cronico delle guance e/o delle ali del naso, con venuzze gonfie e sfibrate ben evidenti.

Nonostante si tratti inizialmente di un problema cosmetico, è bene non sottovalutarlo: in taluni casi, infatti, la couperose può evolvere in una dermatosi nota come rosacea. Le pelli particolarmente sensibili e arrossabili presentano questa manifestazione con una certa frequenza.

La couperose può essere infatti considerata l’evoluzione di uno stato ripetuto di infiammazione della pelle, in seguito ad uno stimolo esterno o interno, che, con il passare del tempo e via via che questo fenomeno si ripete, da stato transitorio si trasforma in una condizione stabile e cronica. L’arrossamento del viso tende a scomparire sempre più lentamente (eritrosi facciale) permanendo per settimane, mesi, anni.

I capillari presenti nel derma, a causa della persistente congestione della pelle e della progressiva perdita di elasticità dei tessuti, possono dilatarsi in modo permanente e diventare visibili e irregolari (teleangectasie): a questo punto la couperose è presente con tutte le sua manifestazioni caratteristiche. La couperose è abbastanza frequente nelle donne, soprattutto oltre i trent’anni, e si sviluppa prevalentemente su pelli secche, a grana fine, facilmente irritabili.

Le cause dell’insorgenza sono complesse, ma possono essere riportate ad uno stato di fragilità capillare, costituzionale o acquisita. Su questa condizione di base influiscono poi svariati fattori: emozionali, ormonali, allergici, ambientali, climatici.

La pelle del viso, oltre ad essere molto sensibile, è anche la parte più esposta alle aggressioni degli agenti atmosferici: le brusche variazioni di temperatura, le radiazioni solari, il vento, l’umidità, quando eccessivi, possono innescare il processo che porta alla couperose; questo è il motivo per cui è di frequente riscontro nelle persone che per motivi di lavoro trascorrono molto tempo all’aria aperta (contadini, marinai, sportivi, ecc.) o che sono esposte all’azione prolungata di elevate temperature (cuochi, fonditori, ecc.).

Molto spesso, la comparsa di telengectasie costituisce il primo segno della rosacea che per lo più si manifesta a livello dell’area zigomatica. Spesso i capillari insorgono su un fondo eritematoso, la cosiddetta eritrosi. L’eziopatogenesi della rosacea non è nota, mentre le prime manifestazioni cliniche quali l’eritema e la congestione vascolare della cute del volto riconoscono come fattori causali le alterazioni del microcircolo cutaneo e sottocutaneo, l’aumento della permeabilità vasale e la fragilità capillare. Vi sono poi alcune condizioni predisponesti quali familiarità, l’ uso di alcolici, la gravidanza, le terapie ormonali, l’esposizione solare e le variazioni di temperatura. [/tab] [tab]NEOFORMAZIONI CUTANEE (ASPORTAZIONE)

L’’asportazione di alterazioni cutanee quali verruche seborroiche, verruche piane, dermatofibromi, angiomi rubini ecc. può essere effettuata, previa anestesia locale, mediante tecniche di asportazione chirurgica tradizionale, crioterapia e/o radiobisturi, laserterapia.[/tab] [/tabcontent] [/tabs]